Finalmente,
dopo due anni di attesa, prosegue il viaggio di Webb all'interno del
mondo di Spider-man con il secondo atteso film della sua trilogia:
The Amazing Spider-man 2. In questo nuovo capitolo, lo spidey
interpretato da Andrew Garfield si ritroverà a fare i conti sia con
problemi di natura personale che con i doveri a cui ha accettato di
far fronte diventando il protettore della città. Ma Webb, nonostante
la presenza di ben 2 villain, riesce a tenere ben premuto
l'acceleratore sul primo punto e come se non bastasse, Peter dovrà
riuscire a conciliare l'amore che prova per Gwen Stacy (Emma Stone)
ed affrontare i fantasmi del passato, quali l'improvviso abbandono da
parte dei genitori e la promessa fatta in punto di morte al padre di
Gwen.
La
pellicola inizia quasi in contemporanea con l'inizio del primo film.
Il padre di Peter, dopo aver registrato un video messaggio, scopre
che qualcuno ha tentato di derubare il suo ufficio. Avverte subito la
sua moglie, consegnano il figlio agli zii e scappano con un aereo che
però viene dirottato. Inizio col botto. Già si capisce che la
perfetta fusione tra gli effetti visivi, il sonoro, il montaggio e la
partitura musicale di Zimmer saranno un punto di forza non
indifferente per il film. Si continua con l'azione, entra in scena
Rhino. Non vi preoccupate, appare solo per 3 minuti, i villain in
realtà sono 2. Peter si ricorda che è iniziata la cerimonia del
diploma. Gwen fa un discorso sulla vita, sul fatto che essa è cosi'
preziosa perché ha un inizio ed una fine, mentre Spidey blocca la
caduta di un bus. Insomma, dopo 5 minuti ero già ben incollato alla
poltrona, pronto a godermi il resto del film.
L'entrata
in scena dei due villain avviene in maniera graduale. Max
Dillon
(il premio Oscar Jamie Foxx), è un lavoratore della Oscorp, nonché
fan sfegatato di Spider-man. Il suo personaggio è particolare, in
quanto sin dalla prima apparizione capiamo tutta la sua insicurezza.
Ha grandi ambizioni ma anche la consapevolezza di non essere nessuno.
Max
ha un incidente alla Oscorp e viene tramutato in un puro concentrato
di elettricità: Electro. Il Dane
DeHaan di Chronicle
porta sullo schermo Harry
Osborn, vecchio amico di Peter e figlio di Norman Osborn. Quando era
un ragazzo, il padre lo mando' in un collegio ed ora che quest'ultimo
sta per morire, Harry torna per prendere il potere dell'azienda .Norman gli spiega che la sua malattia è ereditaria e, prima di
morire, gli dà un apparecchio che contiene il lavoro di tutta una
vita. DeHann è uno dei più promettenti giovani attori in
circolazione e lo dimostra alla grande anche in questo film, mettendo
in scena un Harry Osborn tormentato, pronto a tutto pur di sfuggire
al suo destino. Ma per fare ciò ha bisogno di Spider man, del suo
sangue.
C'era
da aspettarselo che il discorso riguardante i genitori di Peter,
iniziato col primo capitolo, certamente non si fermasse li', ma che
bensì continuasse anche nei seguiti. Qui effettivamente ha un ruolo
centrale proprio nell'evoluzione della storia. Peter ha una caduta
tremenda, tutte le sue sicurezze vengono a cadere e quelle che non ci
sono mai state diventano ancora più pungenti. Zia May è adorabile, e alla domanda del nipote riguardante i genitori risponde:
“Ma che importanza ha! Tu sei mio figlio!” Si è centrato
perfettamente quello che rappresenta il suo personaggio. I sentimenti
che echeggiano, il difficile ma profondo rapporto tra Gwen e Peter,
il tema del cambiamento interiore, della speranza, tutto ciò è il
vero cuore della vicenda. Vanno poi ad aggiungersi 2 villain con un
personalità e un approfondimento di tutto rispetto, in un intreccio
davvero convincente. C'è da dire che i tanti problemi di Peter non
appiattiscono per nulla la narrazione, condita da momenti comici
esilaranti.
Cosa
posso dire del lato tecnico? E' stato una GODURIA. Gli effetti
speciali sono magistrali, graficamente bellissimi. L'effetto
videogioco intuibile dai trailer in realtà non è poi cosi' palese.
Ci sono delle sequenze di azione mozzafiato. Ve ne elenco alcune:
l'inseguimento iniziale, gli scontri con Electro, lo scontro finale
con Goblin. Plauso specialissimo (se cosi' si può dire) al sonoro,
al montaggio sonoro e alla sempre ottima colonna sonora di Zimmer.
Ottimo lavoro Hans! (P.S. Ascoltatevi anche le canzoni originali del
film.). Questo film è da vedere in 3D, io mi sono sentito
letteralmente tra i grattacieli a volare con Spider-man. Nelle regia
ho rilevato una certa abilità., con qualche bel guizzo, anche nei
rallenty.
La
scena finale con il bambino di sette anni che cerca di sfidare Rhino
mi ha eccitato tantissimo, considerando la citazione che è stata
fatta. E' quasi come se ci ritornasse davanti agli occhi la
famosissima immagine del ragazzo disarmato che si mise davanti ai
carri armati in Piazza Tienanmen
a Pechino, durante la rivolta dei cinesi contro il regime alla fine
degli anni ottanta. La scena, voluta da Garfield, è stata commentata
dallo stesso attore ai microfoni di BadTaste.it: “E' in qualche
modo il centro del film, volevo mostrare ciò di cui Spider-man parla
veramente. Il coraggio di affrontare qualcosa di colossale. Mostra il
coraggio di un solo uomo. Il potere che ha Spider-man si riflette in
ciascuno di noi, per questo è cosi' amato. Possiamo tutti cambiare
il mondo da soli cambiando noi stessi o dicendo no, o dicendo si, o
diventando chi dobbiamo diventare nell'immensa trama del mondo.
Quindi si, è un personaggio importantissimo.”
Chapeau. A me questo secondo film è piaciuto ancora più del primo, che già avevo adorato. Uno Spidey nel quale ci si può ancora più facilmente identificare.
VOTO (DA 1 A 4)
3,5





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