Dopo l'abbandono di Raimi, nonostante il suo criticato terzo capitolo fosse stato il film di maggiore incasso dell'intera trilogia, la Sony si mise subito in azione per continuare il ricco franchise dedicato a Spider-man. Soluzione: Reboot. Nuovo regista, nuovo cast, rivisitazione della storia. Insomma, si parte di nuovo da zero. E in tal senso, una grande opportunità è data dai fumetti, in quanto circa 12 anni fa la Marvel fece la stessa identica operazione uscendosene con una Versione chiamata Ultimate. Gli sceneggiatori e il nuovo regista, Marc Webb (semi-esordiente, regista soltanto di 500 giorni insieme), hanno detto di essersi ispirati appunto a questa versione. In effetti molti elementi in comune ci sono, ma bisogna tener presente che anche Rami aveva preso molti elementi dalla Ultimate. Quindi, possiamo dire che giustamente la Sony non ha fatto altro che proporre il contrario di ciò che aveva già raccontato il regista della vecchi saga. Togliamo Mary Jane e mettiamo sin dall'inizio Gwen. La zia di Peter prima era anziana e saggia, qui noi la facciamo più giovane e moderna. L'ultimate prevede che ci sia il Wrestlin, togliamolo, c'era anche nell'altro film. E' stata questa la logica. E per carità, hanno fatto benissimo, però io non sono d'accordo nella netta distinzione Raimi-Fumetto classico e Webb-Ultimate. Ad ogni modo, riuscire ad riavviare una saga cosi' importante cercando almeno di uguagliare quello che furono i film precedenti (con cui sono cresciuti molti ragazzi), non era affatto facile e Webb ci è riuscito egregiamente. Innanzitutto troviamo chiavi di lettura differenti, vengono introdotti degli elementi che per i fan del fumetto non costituiscono grandi interrogativi, ma per gli spettatori in generale si. Vi siete mai chiesti perché Peter vive con gli zii? Io tante volte, considerando che questo avvenimento è stato sicuramente molto importante per il personaggio.
Il film inizia proprio con la tentata rapina dell'ufficio del padre, il quale è costretto a scappare con la moglie e affida il figlio agli zii. Immaginate un bambino che improvvisamente, senza neanche sapere il perché, si vede abbandonato dai propri genitori ed è costretto a crescere senza una figura materna e paterna di riferimento. Gli zii lo crescono con tanta cura, affetto e attenzione ma nonostante ciò, questo avvenimento segna profondamente la sua vita, tanto che anche da adolescente Peter si porterà dietro queste insicurezze. Questo è l'evento centrale. Io, prima di vedere il film, probabilmente ero il più scettico di tutti, ma vi assicuro che dopo 10 minuti di visione aveva già radicalmente cambiato idea. La narrazione scorre in maniera ottima, mi sono piaciute le tempistiche della presa di coscienza dei poteri e del film in generale. Il Peter Parker di questo reboot è molto meno sfigato di quello di Raimi, e chi ha letto le mie recensioni precedenti sa benissimo quanto abbia criticato l'eccessività di quell'aspetto, qui invece hanno trovato il giusto equilibrio. New entry, Gwen Stacy, la donna di cui il protagonista si innamorerà, interpretata dalla bella e brava Emma Stone. Come ho già anticipato poco fa, c'è stato anche un netto cambiamento nel personaggio della zia di Peter (qui Sally Field), ora più giovane, moderna e dinamica. Sebbene abbia adorato la zia May di Raimi, non posso che non apprezzarne anche questa simpatica nuova versione. Momento emozionante quello della morte dello zio, che avviene ovviamente sempre in modalità diversa rispetto al passato.
Passiamo ora al lato tecnico: gli effetti speciali e le acrobazie sono a dir poco straordinarie e lo spettatore sente di volare fra i grattacieli di New York insieme a spider-man. Questa sensazione è favorita anche e soprattutto dall’ottimo 3D, che mai come in questo caso coglie e soddisfa tutto quello che ci si aspetta da questa innovativa tecnologia. Non sono assolutamente d’accordo con coloro che sostengono nella poca personalità di Lizard. Dobbiamo considerare che solitamente il villain del primo film è sempre un pò meno popolare, Raimi fece un 'eccezione partendo alla grande con Goblin, ma di solito è cosi. Non sono assolutamente d'accordo neanche con l’interrogativo finale che veniva posto in molte recensioni. Perchè Spider man vola fra i grattacieli cosi’ tranquillamente e poi, alla fine del film, devono alzare le grù per aiutarlo ad arrivare alla Oscorp? Anche il più distratto degli spettatori, si sarà accorto che ad un certo punto Spider man viene colpito alla gamba e quindi è impossibilitato a svolgere le sue abituali acrobazie. Inoltre, questo è il simbolo della sua accettazione da parte della città. Mi sembra che si stiano cercando dei difetti che non esistono, come quella dei poliziotti trasformati in lucertole. E’ sottinteso che essi, dopo aver inspirato il fiero di Lizard, si trasformino in lucertole e non c’è certamente bisogno di mostrare l’intera trasformazione. Molto bravi gli attori, in primis Andrew Garfield che ha interpretato perfettamente il ruolo di Spider-man non facendo rimpiangere Tobey Maguire, ed Emma Stone. Ma non è da meno il regista Mark Webb, non è facile prendere il posto di un professionista come Sam Raimi e partire da zero. L'unico difetto del film è legato alla colonna sonora di James Horner, non male in sottofondo ma poco incalzante nei momenti d’azione. Non si poteva pretendere un Ost mitico come quello di Elfman, che ormai ci è entrato nelle orecchie e nel cuore, ma da un bravo compositore come Horner non mi aspetto di certo una cosa cosi' senza personalità. Il tema principale non è ne carne ne pesce. Ma vi dico che il film è veramente molto bello e godibile. Andate a vederlo, questo moderno Spider-man è veramente amazing!
3,5
Il film inizia proprio con la tentata rapina dell'ufficio del padre, il quale è costretto a scappare con la moglie e affida il figlio agli zii. Immaginate un bambino che improvvisamente, senza neanche sapere il perché, si vede abbandonato dai propri genitori ed è costretto a crescere senza una figura materna e paterna di riferimento. Gli zii lo crescono con tanta cura, affetto e attenzione ma nonostante ciò, questo avvenimento segna profondamente la sua vita, tanto che anche da adolescente Peter si porterà dietro queste insicurezze. Questo è l'evento centrale. Io, prima di vedere il film, probabilmente ero il più scettico di tutti, ma vi assicuro che dopo 10 minuti di visione aveva già radicalmente cambiato idea. La narrazione scorre in maniera ottima, mi sono piaciute le tempistiche della presa di coscienza dei poteri e del film in generale. Il Peter Parker di questo reboot è molto meno sfigato di quello di Raimi, e chi ha letto le mie recensioni precedenti sa benissimo quanto abbia criticato l'eccessività di quell'aspetto, qui invece hanno trovato il giusto equilibrio. New entry, Gwen Stacy, la donna di cui il protagonista si innamorerà, interpretata dalla bella e brava Emma Stone. Come ho già anticipato poco fa, c'è stato anche un netto cambiamento nel personaggio della zia di Peter (qui Sally Field), ora più giovane, moderna e dinamica. Sebbene abbia adorato la zia May di Raimi, non posso che non apprezzarne anche questa simpatica nuova versione. Momento emozionante quello della morte dello zio, che avviene ovviamente sempre in modalità diversa rispetto al passato. Passiamo ora al lato tecnico: gli effetti speciali e le acrobazie sono a dir poco straordinarie e lo spettatore sente di volare fra i grattacieli di New York insieme a spider-man. Questa sensazione è favorita anche e soprattutto dall’ottimo 3D, che mai come in questo caso coglie e soddisfa tutto quello che ci si aspetta da questa innovativa tecnologia. Non sono assolutamente d’accordo con coloro che sostengono nella poca personalità di Lizard. Dobbiamo considerare che solitamente il villain del primo film è sempre un pò meno popolare, Raimi fece un 'eccezione partendo alla grande con Goblin, ma di solito è cosi. Non sono assolutamente d'accordo neanche con l’interrogativo finale che veniva posto in molte recensioni. Perchè Spider man vola fra i grattacieli cosi’ tranquillamente e poi, alla fine del film, devono alzare le grù per aiutarlo ad arrivare alla Oscorp? Anche il più distratto degli spettatori, si sarà accorto che ad un certo punto Spider man viene colpito alla gamba e quindi è impossibilitato a svolgere le sue abituali acrobazie. Inoltre, questo è il simbolo della sua accettazione da parte della città. Mi sembra che si stiano cercando dei difetti che non esistono, come quella dei poliziotti trasformati in lucertole. E’ sottinteso che essi, dopo aver inspirato il fiero di Lizard, si trasformino in lucertole e non c’è certamente bisogno di mostrare l’intera trasformazione. Molto bravi gli attori, in primis Andrew Garfield che ha interpretato perfettamente il ruolo di Spider-man non facendo rimpiangere Tobey Maguire, ed Emma Stone. Ma non è da meno il regista Mark Webb, non è facile prendere il posto di un professionista come Sam Raimi e partire da zero. L'unico difetto del film è legato alla colonna sonora di James Horner, non male in sottofondo ma poco incalzante nei momenti d’azione. Non si poteva pretendere un Ost mitico come quello di Elfman, che ormai ci è entrato nelle orecchie e nel cuore, ma da un bravo compositore come Horner non mi aspetto di certo una cosa cosi' senza personalità. Il tema principale non è ne carne ne pesce. Ma vi dico che il film è veramente molto bello e godibile. Andate a vederlo, questo moderno Spider-man è veramente amazing!
VOTO (DA 0 A 4)

Oh! Finalmente una recensione giusta e corretta di "The Amazing Spider-man"!
RispondiEliminaingiustamente sottovalutato. Io adoro sia Raimi che Webb
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