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4/13/2014

RECENSIONE "DIVERGENT" (2014- Regia di Neil Burger- Cast: Shailene Woodley, Theo James, Kate Winslet, Jai Courtney)

                                                           TRAMA
Divergent è un'avventura ambientata in un mondo futuristico, dove le persone sono divise in distinte fazioni sulla base delle loro personalità. Beatrice "Tris" Prior (Shailene Woodley) è una "divergente" e non può essere inserita in nessuno dei gruppi esistenti. Quando scopre una cospirazione per eliminare tutti i divergenti, deve capire perché essere diversi è così pericoloso e temibile, prima che sia troppo tardi.

COMMENTO
Dopo il grande successo di Twilight (immeritato) e di Hunger Games (meritatissimo), la Summit mette in campo una nuova saga con la speranza di replicarne il successo. Tratto dal bestseller di Veronica Roth, Divergent (primo capitolo di una già conclusa trilogia letteraria) viene finalmente portato sul grande schermo con la regia di Neil Burger (Limitless). Questa storia ha tutti gli elementi che ultimamente hanno giovato alle sage giovanili uscite in sala e alcune analogie con la più nota saga della Collins: siamo nel futuro, c'è l'eroina, ragazza determinata e forte in una situazione di pericolo e che, con l'evolversi degli eventi, ricoprirà un ruolo centrale nei conflitti che vengono a crearsi, la storia d'amore non può mancare e quindi neanche le presenze maschili, i cosiddetti bellocci. Per quanto mi riguarda, non avendo mai letto i libri, la storia della Roth è stata un'ottima scoperta e una piacevole sorpresa. Un film assolutamente non perfetto, con i suoi difetti, ma che sicuramente intrattiene, diverte e appassiona, con degli aspetti della realizzazione davvero notevoli. Partiamo dal cast. La protagonista, interpretata da Shailene Woodley, parte in stile Kristen Stewart (all'inizio sembra Alice nel paese delle meraviglie) per poi riprendersi con il procedere del film. I bellocci sono Theo James e Ansel Elgort , rispettivamente istruttore e fratello della nostra eroina. Una glaciale Kate Winslet impersona la tirannica leader degli Eruditi, l'attrice premio Oscar fa quel che deve fare, dimostrandosi coerente con il suo personaggio. In questa pellicola troviamo un forte elemento di critica sociale nei confronti del tentativo di totale controllo e strutturazione della società da parte dello stato. Un mondo dove tutte le diversità sono messe a freno, le sfaccettature umane sono abolite, e quindi bisogna soltanto appartenere a un determinato gruppo. Tutte arance meccaniche, citando Burgess. Ma gli aspetti che mi hanno entusiasmato di più sono la colonna sonora di Junkie XL, con relative canzoni affidate a famosi cantanti americani, e la regia di Burger. L'aspetto musicale è stato appunto curatissimo, troviamo delle tracce esplosive, trainanti e ricche di accordi meravigliosi (ho già scaricato sul cellulare tutte le canzoni e l'Ost completo). Il tutto sovrapposto ad immagini bellissime, valorizzate dall'impeccabile regia, con ottimi movimenti di macchina. Anche le scenografie non mi sono affatto dispiaciute. Le 480 pagine del libro sono state tramutate in 2 ore e un quarto di film, ed e qui che sorge il problema, non tanto per il tempo in sé, ma bensì per il ritmo barcollante a causa dell'eccessiva dilatazione dei tempi. La durata poteva tranquillamente essere inferiore alle 2 ore, avrebbe giovato molto. Pero' in fin dei conti trovo che Divergent sia un prodotto valido, divertente e con degli ottimi momenti. Aspetto i prossimi capitoli. Che la guerra civile abbia inizio!

VOTO (LA VALUTAZIONE VARIA DA UN MINIMO DI 1 STELLA AD UN MASSIMO DI 4, E IN ALCUNI CASI C'E' LA LODE)


3 su 4








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