TRAMA
Divergent è un'avventura ambientata in un mondo futuristico, dove le persone sono divise in distinte fazioni sulla base delle loro personalità. Beatrice "Tris" Prior (Shailene Woodley) è una "divergente" e non può essere inserita in nessuno dei gruppi esistenti. Quando scopre una cospirazione per eliminare tutti i divergenti, deve capire perché essere diversi è così pericoloso e temibile, prima che sia troppo tardi.
COMMENTO
Dopo
il grande successo di Twilight (immeritato) e di Hunger Games
(meritatissimo), la Summit mette in campo una nuova saga con la
speranza di replicarne il successo. Tratto dal bestseller di Veronica
Roth, Divergent (primo capitolo di una già conclusa trilogia
letteraria) viene finalmente portato sul grande schermo con la regia
di Neil
Burger
(Limitless). Questa storia ha tutti gli elementi che ultimamente
hanno giovato alle sage giovanili uscite in sala e alcune analogie
con la più nota saga della Collins: siamo nel futuro, c'è
l'eroina, ragazza determinata e forte in una situazione
di pericolo e che, con l'evolversi degli eventi, ricoprirà un ruolo
centrale nei conflitti che vengono a crearsi, la storia d'amore non
può mancare e quindi neanche le presenze maschili, i
cosiddetti bellocci. Per quanto mi riguarda, non avendo mai letto i
libri, la storia della Roth è stata un'ottima scoperta e una
piacevole sorpresa. Un film assolutamente non perfetto, con i suoi
difetti, ma che sicuramente intrattiene, diverte e appassiona, con
degli aspetti della realizzazione davvero notevoli. Partiamo dal
cast. La protagonista, interpretata da Shailene
Woodley, parte in stile Kristen Stewart (all'inizio sembra Alice
nel paese delle meraviglie) per poi riprendersi con il procedere del
film. I bellocci sono Theo
James e Ansel
Elgort , rispettivamente istruttore e fratello della nostra
eroina.
Una glaciale Kate Winslet impersona la tirannica leader degli
Eruditi, l'attrice premio Oscar fa quel che deve fare, dimostrandosi
coerente con il suo personaggio. In questa pellicola troviamo un
forte elemento di critica sociale nei confronti del tentativo di
totale controllo e strutturazione della società da parte dello stato. Un mondo dove tutte le diversità sono messe
a freno, le sfaccettature umane sono abolite, e quindi bisogna
soltanto appartenere a un determinato gruppo. Tutte arance
meccaniche, citando Burgess. Ma gli aspetti che mi hanno entusiasmato di
più sono la colonna sonora di Junkie
XL,
con relative canzoni affidate a famosi cantanti americani, e la regia
di Burger. L'aspetto musicale è stato appunto curatissimo, troviamo
delle tracce esplosive, trainanti e ricche di accordi meravigliosi
(ho già scaricato sul cellulare tutte le canzoni e l'Ost completo).
Il tutto sovrapposto ad immagini bellissime, valorizzate
dall'impeccabile regia, con ottimi movimenti di macchina. Anche le
scenografie non mi sono affatto dispiaciute. Le 480 pagine del libro
sono state tramutate in 2 ore e un quarto di film, ed e qui che sorge
il problema, non tanto per il tempo in sé, ma bensì per il ritmo
barcollante a causa dell'eccessiva dilatazione dei tempi. La durata
poteva tranquillamente essere inferiore alle 2 ore, avrebbe giovato
molto. Pero' in fin dei conti trovo che Divergent sia un prodotto
valido, divertente e con degli ottimi momenti. Aspetto i prossimi capitoli. Che la guerra civile abbia inizio!
VOTO (LA VALUTAZIONE VARIA DA UN MINIMO DI 1 STELLA AD UN MASSIMO DI 4, E IN ALCUNI CASI C'E' LA LODE)
3 su 4

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