Chi non ha mai letto o sentito neanche una volta le classiche favole dei Fratelli Grimm o di Charles Perrault ? Nessuno. Tutti noi siamo cresciuti con queste storielle semplici, buoniste e banali, ma che ci hanno sempre toccato il cuore. Alla Disney questo lo sanno bene e, approfittando della voglia di tornare bambini, hanno sfornato successi quali Alice in Wonderland, operazione poi copiata dalla Universal con Biancaneve e il cacciatore. Il prossimo anno toccherà anche a Cenerentola, ma ora la vera protagonista è soltanto lei: il personaggio più oscuro del mondo delle fiabe. Il suo nome è Malefica. Si, perchè il film è dedicato completamente a lei, no a "La Bella Addormentata nel bosco" come si potrebbe pensare. Anzi, coloro che si aspettano di vedere un rifacimento in live action della fiaba di Perrault resteranno molto delusi. La storia originale viene quasi completamente stravolta e riscritta, entrando nel cuore e nella testa della strega cattiva. Ella ci viene presentata come una fata buona e graziosa, che da piccola si innamora di un ragazzo umano. Gli anni passano e questo stesso ragazzo, ormai cresciuto, per salire al potere la tradisce e le taglia le ali. Dal quel momento la graziosa fata non sarà più la stessa e porterà un malefico dono alla figlia di colui che l'ha tradita, il re. Il resto lo conoscete, o almeno pensate di conoscerlo. Il fatto di mostrarci il lato umano e pieno di fragilità di un personaggio cosi' oscuro, farà storcere il naso a coloro che si aspettavano che a predominare fosse l'aspetto dark, ma sicuramente appassionerà le famiglie. E, nel pieno della tradizione Disney, qual'è il principale target di questo film? Ma guarda un po, proprio le famiglie che portano al cinema i loro bambini. Ad avvalorare questa tesi c'è l'inserimento di personaggi inutili, magari anche stupidi, ma che riescono a strappare più di una risata. Diciamo che portare in scena la solita minestra riscaldata avrebbe annoiato, c'era bisogno di dare alla storia una chiave di lettura differente e in questo ci sono sicuramente riusciti. Sebbene la fiaba originale, nella sua semplicità, continui a custodire lo stesso fascino a distanza di secoli, in Maleficient ci viene mostrato qualcosa di diverso, e va bene cosi'. Ma oltre alle sceneggiatura da blockbuster, con le sue cadute di stile e idiozie, i due elementi che eccellono riescono a rendere valido il film. Parlo dell'aspetto visivo, ci sono delle immagini bellissime, dei paesaggi meravigliosi, dei momenti di goduria per gli occhi che per una volta riescono a rendere anche nell'oscurità del 3D. Ma nulla riesce a colpire di più della magneticità del volto di Angelina Jolie, truccata ma sempre bellissima ed affascinante. C'è da segnalare che il ruolo di Aurora, la bella addormentata, è ricoperto da Elle Fanning (sorprendente qualche anno fa in Super 8) che anche qui fa il suo dovere. Considerando l'esordio dietro la macchina da presa dello scenografo due volte premio Oscar Robert Stromberg, non si può dire che la sua regia sia orribile. Grazie agli aspetti appena elencati, per me Maleficient è un film carino che farà gioire grandi, piccini e proprietari di cinema. Erano mesi che non vedevo la sala cosi' piena e viva, ciò mi rende felice per il successo del film Disney.
VALUTAZIONE (DA 0 A 4 STELLE)
2


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