BLOG CINEMA

BLOG CINEMA

Cerca nel blog

6/02/2014

PSYCHO (1960, Regia di Alfred Hitchcock)

Ci sono dei momenti, delle immagini, delle scene di grande cinema che rimangono negli occhi di tutti e vi rimangono per sempre. La scena della doccia di Psycho la conoscono tutti, cinefili e non. 54 anni e non sentirli. E si, perchè la pellicola diretta dal grande Alfred Hitchcock è ormai diventata mitica. Con questo "giallo" in bianco e nero, che non ha veramente nulla da invidiare a tutte le super equipaggiate pellicole moderne, il maestro del cinema riesce a suggestionare il pubblico, qualche volta anche a farlo sentire in colpa, ma sempre attaccato alla poltrona a gioire o patire per i protagonisti. Il dualismo, tema molto caro al regista inglese, viene qui affrontato con un personaggio che non vi svelerò per non rovinare il film a coloro (penso pochissimi) che non l'hanno ancora visto. La suggestione è talmente forte che l'identificazione del pubblico nei confronti dei personaggi varia molto spesso. Di solito, in base a come è stato impostato un film, capiamo subito per chi provare simpatia o meno. Qui invece si arriva addirittura a sostenere mentalmente dei personaggi e poi ripetutamente cambiare idea. L'aspetto tecnico è sublime. La scelta di girare il film in bianco e nero, sebbene all'epoca fosse già disponibile il colore e sebbene in realtà sia stata una furba operazione per non mostrare il sangue e quindi evitare un'eccessiva censura, conferisce un fascino particolare che sicuramente ha giovato. Famosa quasi quanto la scena della doccia è la colonna sonora di Bernard Herrmann, talmente convincente da far cambiare idea al regista sulla scelta di girare quella scena senza sonoro. Hitchcock affermò: «In Psyco del soggetto mi importa poco, dei personaggi anche: quello che mi importa è che il montaggio dei pezzi del film, la fotografia, la colonna sonora e tutto ciò che è puramente tecnico possano far urlare il pubblico. Credo sia una grande soddisfazione per noi utilizzare l'arte cinematografica per creare una emozione di massa. E con Psyco ci siamo riusciti. Non è un messaggio che ha incuriosito il pubblico. Non è una grande interpretazione che lo ha sconvolto. Non è un romanzo che ha molto apprezzato che l'ha avvinto. Quello che ha commosso il pubblico è stato il film puro» Ciò non toglie che le perfomance degli attori siano eccellenti, come lo sono anche i sublimi dialoghi. Un capolavoro a tutto tondo. E' da tenere in considerazione il fatto che nel film non si cerchi lo spavento facile o il salto dalla poltrona, e i momenti di forte impatto sono determinati per l'80% dalla suspense e dalla curiosità accumulata per tutta la pellicola.













SPOILER
"Il pubblico all'inizio teme per una ladra, poi nelle scene della pulizia della stanza del motel e dell'affondamento della macchina nella stagno teme che l'assassino non riesca a cancellare le tracce della morte della ragazza, nel finale desidera che sia catturato e costretto a confessare per conoscere il segreto della storia.(Truffaut)" VERISSIMO

VALUTAZIONE (DA 0 A 4 STELLE)

4






Nessun commento:

Posta un commento